Prestiti e economia: come l’erogazione del credito incide sull’economia

I prestiti sono uno strumento finanziario che incidono sull’economia del Paese in termini globali. Anche se per chi lo richiede è un “debito”, nel contesto generale producono e generano una economia circolare, che per commercianti, Governo ed enti finanziari (soprattutto le banche), corrisponde ad un introito economico.

L’economia però, potrebbe avere degli andamenti di prezzo molto incerti e volatili, a discapito dell’intero Paese che magari potrebbe trovarsi in uno stato di deficit economico oppure di sovraindebitamento (lo stesso dicasi per i nuclei familiari).

I finanziamenti sono sempre salutari?

I finanziamenti possono tornare utili laddove ci sia un’esigenza specifica ed oggettiva. Quando invece, si richiedono dei soldi alle banche, anche soltanto per passarsi uno sfizio (un’auto più bella o un viaggio più lussuoso), a quel punto il privato rischia un sovraindebitamento.

Le banche invece, ottengono un profitto grazie agli interessi che percepiscono dal beneficiario del prestito. Il loro ruolo – seppur certe volte “detestato” – è assolutamente indispensabile per l’economia italiana, europea e internazionale.

Le banche sono degli istituti finanziari che hanno l’onere di elargire credito alle famiglie, imprese e privati che hanno necessità di compiere un acquisto con una liquidità che magari sul momento, non hanno o che vorrebbero spalmare nell’arco di qualche anno o periodo specifico.

In un mondo senza banche, l’economia non sarebbe la stessa. Sicuramente molti beni e servizi non potrebbero esser scambiati alle stesse quantità, e molti fornitori non potrebbero ricevere il credito per poter commercializzare la loro merce o servizio che sia.

Le banche italiane prendono adesione al FITD (Fondo Interbancario di tutela dei depositi), o nel caso in cui si trattasse di una banca a credito cooperativo, aderiscono al Fondo di Garanzia dei depositanti del credito cooperativo.

Il sistema bancario – da parte sua – è tutelato dalle assicurazioni da cui è protetto. Sono proprio i fondi di garanzia di cui gode che tutelano il loro patrimonio economico e i fondi che hanno raccolto da ciascun credito (indipendentemente che si tratti di un privato o di un’impresa).

L’obiettivo è quello di tutelare gli intermediari bancari, evitando ripercussioni per i depositanti in caso di dissesti bancari. Il limite relativo alla copertura di cui abbiamo parlato ammonta a cento mila euro e viene destinato ad ogni ente bancario.

Come i tassi d’interesse contribuiscono all’economia

I tassi d’interesse rappresentano una specie di imposta che viene addebitata al richiedente del finanziamento. Questa tassa consente alla banca o all’ente finanziario, di essere rimborsato non solo dell’importo erogato, ma anche di una parte del capitale sotto forma di “compensazione”.

Tuttavia, gli interessi non si limitano al corrispettivo economico destinato all’istituto bancario; vi sono anche altre voci, previste per Legge, le cui spese devono essere pagate dal cliente. Indipendentemente dalla natura della richiesta, che sia per la cessione del quinto o per prestiti senza busta paga, la valutazione dell’effettiva convenienza rimane l’elemento chiave. Tra i fattori più significativi, i tassi di interesse TAN e TAEG rivestono un ruolo di primaria importanza.

Il TAN, acronimo di Tasso Annuo Nominale, rappresenta l’interesse applicato da società finanziarie e banche quando il cliente riceve l’importo lordo del finanziamento. Per quanto riguarda il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), è il parametro di maggiore rilevanza poiché determina il costo complessivo per ottenere il finanziamento, includendo tutte le spese aggiuntive associate al prestito.

Si consiglia, quindi, di evitare società finanziarie o banche che promettono prestiti personali con un TAN inferiore alla media, poiché potrebbe essere una strategia per attirare più clienti, mentre il parametro più influente e rilevante è il TAEG.

È fondamentale che ogni proposta di finanziamento sia accompagnata da una documentazione informativa completa e trasparente. Nonostante il TAEG includa tutte le spese necessarie per concludere un prestito, in casi eccezionali potrebbe verificarsi una differenziazione tra una proposta e un’altra, motivo per cui la trasparenza è essenziale.

L’erogazione del credito – seppur favorisca la crescita economica del Paese – è un aspetto molto importante che andrebbe valutato minuziosamente prima di commettere degli errori grossolani che possano compromettere la propria salute economica.

Tassi d’interesse e costi: a cosa fare attenzione?

I tassi d’interesse giocano un ruolo importante per le società finanziarie e le banche, che possono godere degli utili che equivalgono ad una percentuale – pattuita in precedenza – sulla base della somma totale del credito prestato.

Per evitare incomprensioni – a tutela del consumatore – ecco una serie di costi nascosti che potrebbero sorgere una volta firmato il patto contrattuale:

  1. Spese d’istruttoria: Questi costi, che possono essere fissi o basati su una percentuale prestabilita dalla banca, coprono le spese amministrative affrontate dall’ente di credito per avviare le pratiche burocratiche.
  2. Spese d’incasso rata e gestione: Queste spese, a volte nulle, possono dipendere dalla tipologia di finanziamento in corso.
  3. Spese assicurative: Nel caso in cui l’ente di credito richieda la sottoscrizione obbligatoria di una polizza (contro infortuni, perdita del lavoro o assicurazione sulla vita), vi sono spese inevitabili da sostenere.
  4. Prestito a tasso zero: È importante notare che, nonostante alcuni annunci pubblicitari possano suggerire un tasso del tutto nullo, alcune spese sono incluse nel TAEG, dando l’impressione che il TAN non abbia alcuna percentuale.

Riguardo ai “tassi di interesse”, la Banca d’Italia pubblica trimestralmente una tabella che stabilisce la soglia massima da non superare. Oltrepassare tale limite costituirebbe un’azione illegale, come già accennato, accusando l’ente di aver previsto il cosiddetto “tasso usurario”.

Approfondisci la tua comprensione dell’interazione dinamica tra prestiti ed economia e scopri come le scelte di credito informate possono catalizzare la tua crescita finanziaria personale.

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