CPB 2026-2027: come il Decreto Omnibus riduce i rischi per le imprese

Il D.Lgs. 148/2026, quarto correttivo della riforma fiscale, riscrive le regole del Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 con un obiettivo leggibile nel testo: togliere ai contribuenti i timori che avevano frenato le adesioni. La scelta più significativa non è l'aumento dei premi, ma il cambio di logica sull'adesione irregolare: da decadenza punitiva a inefficacia dell'accordo.

La correzione arriva con il quarto decreto fiscale

Il decreto approvato il 10 giugno 2026 in via preliminare e il 4 agosto 2026 in via definitiva dal Consiglio dei ministri è composto da 37 articoli. È il quarto decreto correttivo della delega fiscale avviata con la legge 111/2023 e interviene direttamente sul testo del D.Lgs. 13/2024, che aveva introdotto il Concordato preventivo biennale. Sull'entrata in vigore non c'è piena convergenza: PMI.it e CommercialistaTelematico indicano il 12 agosto 2026, Informazione Fiscale il 13 agosto 2026.

Le rigidità dei primi due cicli e il cambio di filosofia

Con la disciplina originaria, una dichiarazione integrativa che avesse rideterminato al rialzo la proposta iniziale con uno scostamento superiore al 30% faceva decadere dal CPB. Anche l'adesione effettuata senza requisiti o con cause di esclusione costava la decadenza, con conseguenze pesanti: perdita dei benefici premiali e vincolo a versare imposte e contributi sul più alto tra valori concordati e valori effettivi. Una combinazione che, secondo Informazione Fiscale, aveva scoraggiato numerosi contribuenti nei bienni 2024-2025 e 2025-2026.

Il correttivo cambia paradigma. L'articolo 28 cancella dall'articolo 22 del D.Lgs. 13/2024 la decadenza collegata alla presentazione di una dichiarazione integrativa. La correzione spontanea di errori o omissioni ora ridetermina la proposta di CPB, senza vincolare il contribuente ai valori originari se più alti. L'adesione irregolare, invece, è priva di effetti: l'accordo si considera nullo fin dall'inizio. Resta la decadenza per scostamenti superiori al 30% emersi da accertamento sul periodo d'imposta precedente, ma non è più legata alla semplice presentazione di un'integrativa.

Linee di trend positive e monete d'oro su scrivania di ufficio, simbolo della riforma fiscale e del Concordato Preventivo Biennale
Il Decreto Omnibus ridisegna il Concordato Preventivo Biennale per incoraggiare le adesioni delle imprese e ridurre i rischi.

I numeri del pacchetto premiale per chi rinnova

Le misure più vantaggiose sono riservate a chi rinnova il CPB, non a chi aderisce per la prima volta. È una scelta di incentivo asimmetrico: chi ha già aderito a un precedente biennio ottiene soglie più alte e un ravvedimento speciale.

Beneficio per il rinnovo CPB 2026-2027Nuova soglia
Esonero dal visto di conformità per compensazione IVAfino a 100.000 euro annui
Esonero dal visto per imposte dirette e IRAPfino a 70.000 euro annui
Esonero dal visto o garanzia per rimborsi IVAfino a 100.000 euro annui
Termini di accertamentoanticipati di due anni
Rate dei versamenti d'imposta 2026-2027senza interessi

Per il ravvedimento speciale 2020-2023, riservato ai soggetti ISA che rinnovano, la base imponibile si determina aumentando il reddito dichiarato di una percentuale compresa tra il 5% e il 50% in base al punteggio ISA. Per il 2022 e il 2023 l'imposta sostitutiva sui redditi e sulle addizionali è del 10%, 12% o 15% a seconda dell'affidabilità fiscale, con aliquota IRAP del 3,9%. Per il 2020 e il 2021 le imposte sono ridotte del 30% in considerazione della pandemia. Il calcolo è lineare: un'aliquota del 10% scende al 7% per effetto dello sconto. L'imposta minima resta 1.000 euro.

Cosa cambia nel sistema fiscale

I dati mostrano un disegno coerente: il legislatore ha spostato il CPB da un meccanismo punitivo a un patto di convenienza per il contribuente già accertato. Lo conferma il fatto che la riedizione del ravvedimento speciale, già proposta nelle precedenti edizioni del CPB, è stavolta collegata al rinnovo e non alla prima adesione. La platea del ravvedimento esclude esplicitamente chi aderisce per la prima volta nel 2026-2027 e chi ha aderito solo al CPB 2025-2026. L'Omnibus rafforza il ruolo dei soggetti ISA già dentro l'istituto e punta a stabilizzare la base di rinnovi.

Un secondo segnale arriva dal limite dei 35.000 euro per l'ingresso di nuovi soci nel rinnovo: si riduce l'ostacolo delle modifiche di compagine, mantenendo il requisito dei debiti fiscali e contributivi sotto la soglia complessiva di 5.000 euro. La scadenza per aderire resta fissata al 31 ottobre 2026, che per i soggetti con anno solare slitta a lunedì 2 novembre 2026 perché il 31 ottobre cade di sabato.

Il CPB 2026-2027 non solo amplia i vantaggi: cambia il rischio. La sostituzione della decadenza con l'inefficacia rende l'adesione meno esposta a errori formali e orienta l'istituto verso una logica premiale.

Fonti

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