Da diversi anni in Italia si è assistito a una notevole evoluzione del digital banking, dovuta sia alle evoluzioni tecnologiche che alla crescente digitalizzazione e ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori.
I dati dell’Osservatorio Digital Lending 2025, realizzato da Monitor Deloitte, Experian e Cetif – Università Cattolica, mostrano che oggi il 60% dei clienti delle banche utilizza il mobile banking, una quota elevata destinata a crescere ancora: nel 2029, infatti, si arriverà all’80%.
Questa evoluzione è evidente anche nella progressiva riduzione delle reti fisiche e nell’aumento delle filiali cashless.
Anche il settore del credito conferma l’evoluzione verso la digitalizzazione: il digital lending ha infatti raggiunto i 18,8 miliardi di euro, una quota quintupla rispetto a quella del 2019, ed entro il 2029 si prevede coprirà circa un terzo del mercato creditizio.
Il cambiamento delle abitudini dei consumatori italiani
La crescente diffusione del digital banking riflette un cambiamento nelle abitudini dei consumatori italiani.
Sempre più persone, infatti, scelgono di gestire le proprie finanze utilizzando un conto online. Le ragioni non sono difficili da intuire, come la grande convenienza e la possibilità di operare in qualsiasi momento da qualsiasi luogo, senza alcun vincolo di orario o di presenza fisica.
Il crescente bisogno di servizi pratici e comodi ha favorito la diffusione di questa tipologia di conto corrente flessibile, che si adatta a esigenze diverse e sempre in evoluzione. Non è un caso che i conti online siano i più diffusi tra le fasce più giovani della popolazione, le più avvezze ai dispositivi tecnologici come tablet e soprattutto smartphone.
Anche tra gli over 35, comunque, l’utilizzo delle app bancarie è sempre più diffuso per effettuare bonifici, controllare le spese ed effettuare richieste di prestiti. Diviene un evento più raro il recarsi in banca, presso una filiale fisica.

Le innovazioni nelle interfacce e user experience
La diffusione del digital banking è stata indubbiamente favorita anche dall’evoluzione continua delle interfacce e dal miglioramento della user experience. Le piattaforme mobile e desktop delle banche sono sempre più intuitive e user-friendly e al tempo stesso sempre più ricche di servizi e di funzionalità.
Si deve anche sottolineare il fatto che, diversamente dal passato, gli utenti hanno sempre meno dubbi sulla sicurezza dei conti online, anche perché le banche hanno investito e continuano a investire su questo aspetto.
Inoltre, chi ha un conto corrente online riceve notifiche, può programmare facilmente pagamenti e ottenere assistenza tramite chat bot o call center sempre a disposizione.
L’impatto sulla riduzione delle filiali fisiche
In contemporanea all’ascesa del digital banking si è registrata una riduzione delle filiali fisiche. I dati dell’Ufficio Studi & Ricerche della Fisac Cgil sono molto chiari: tra il 2018 e il 2023 sono state chiuse più di 5.000 filiali fisiche, passando da circa 25.400 a poco più di 20.000, con una diminuzione di oltre il 20%.
Solo nel 2023, sono state chiuse 823 filiali, lasciando più di 3.300 comuni senza una presenza bancaria. Nel 2024, la tendenza è proseguita con la chiusura di ulteriori 508 sportelli.
L’aspetto negativo di questo fenomeno può essere una spersonalizzazione del rapporto tra il cliente e la banca, ma si tratta di un processo di razionalizzazione che, come facilmente si può intuire, permette di ridurre i costi operativi, con notevole beneficio per i clienti, poiché gli istituti possono praticare condizioni più favorevoli.
D’altro canto, tutto questo si affianca a una maggiore richiesta di praticità da parte degli utenti, che la digitalizzazione può soddisfare, con un’assistenza online dedicata e la possibilità di avere a disposizione consulenti bancari anche online.
Nuovi servizi a valore aggiunto esclusivi del digital banking
Uno degli aspetti più interessanti dell’evoluzione digitale è l’introduzione di servizi a valore aggiunto esclusivi del digital banking. Ne rappresentano un esempio gli strumenti di gestione del denaro, come le dashboard personalizzate, la categorizzazione automatica delle spese, le previsioni di bilancio mensile e le analisi delle abitudini di consumo previste dalle app delle banche.
Molto spesso, tali piattaforme prevedono servizi di investimento accessibili anche ai piccoli risparmiatori, offrendo piani di risparmio automatizzati. Il digital banking consente anche di aggregare più conti in un’unica interfaccia, fornendo una visione complessiva del patrimonio personale.
Tutti questi servizi permettono un notevole risparmio e facilitano notevolmente la gestione della propria vita economica.
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