730/2026: perché l’Agenzia delle Entrate apre anche di sabato

Con la scadenza del 730/2026 fissata al 30 settembre, l'Agenzia delle Entrate allunga gli orari degli sportelli e tiene aperto il call center anche di sabato. Dietro l'iniziativa c'è una direttiva firmata in estate, la n. 4 del 2026, che riorganizza il lavoro degli uffici territoriali. Il nodo non è solo logistico: l'assistenza fiscale erogata nel 2025 è cresciuta del 6,3% e i sindacati contestano proprio l'impatto sui carichi di lavoro.

La direttiva n. 4 del 2026 dietro le aperture pomeridiane

Le istruzioni per prolungare l'apertura degli uffici fino alle 18 sono arrivate a luglio 2026, con la direttiva firmata dai capi divisione risorse e servizi Dorrello e Savini. Il documento chiede di aggiungere una giornata, fino a otto ore, dedicata all'erogazione in presenza di servizi e assistenza fiscale, più un'altra giornata di disponibilità da remoto per i servizi fiscali e catastali.

L'obiettivo dichiarato è arricchire l'offerta settimanale delle sedi di maggiore interesse. Le aperture coinvolgono 160 sedi provinciali, e il primo passo operativo indicato nella direttiva è la "verifica dell'interesse del personale" a lavorare in front-office nel pomeriggio, valutando se serva modificare gli accordi di sede. È un dettaglio che sposta il baricentro: la misura nasce come riorganizzazione interna prima ancora che come servizio aggiuntivo al pubblico.

Il nodo dei carichi di lavoro: perché i sindacati frenano

A metà luglio 2026 diversi coordinamenti nazionali della categoria hanno chiesto con una nota congiunta all'Agenzia delle Entrate di fare un passo indietro, segnalando un "aumento costante dei carichi di lavoro, picchi nelle lavorazioni assegnate e carenza di personale". Il potenziamento dei servizi ha aperto un fronte sindacale, perché le occasioni di contatto diretto con l'amministrazione finanziaria si sono moltiplicate negli ultimi anni con ricadute dirette sugli uffici territoriali.

I numeri del 2025 confermano la pressione. L'assistenza fornita è aumentata del 6,3% rispetto all'anno precedente, per un totale di oltre 21 milioni di servizi erogati, comprese le attività della Riscossione. Rifacendo il calcolo a partire da questi due valori, la base 2024 si aggirava intorno ai 19,7 milioni di prestazioni: in un anno l'Agenzia ha erogato circa 1,3 milioni di servizi in più. Su questo sfondo, la scelta di allungare gli orari senza un aumento di organico diventa il punto più contestato.

Il tema è stato oggetto di un incontro sindacale il 9 settembre 2026, ma l'Agenzia non ha arretrato sulle aperture pomeridiane programmate per metà mese.

Scrivania amministrativa luminosa con trend finanziari, spazio di assistenza dell'Agenzia delle Entrate
L'apertura sabatina dell'Agenzia delle Entrate estende l'assistenza ai contribuenti per la dichiarazione dei redditi.

Cosa cambia per contribuenti e commercialisti

Da martedì 15 settembre 2026 gli uffici territoriali restano aperti anche il pomeriggio, con l'agenda degli appuntamenti che si amplia in 160 sedi. Le direzioni territoriali stanno avvisando i cittadini: l'orario prolungato riguarda, per esempio, i servizi fiscali e catastali a Perugia e Terni, dove in alcuni giorni si resta disponibili fino alle 16:30, e la nuova agenda è operativa in tutti i capoluoghi di provincia del Veneto e a Bassano del Grappa, oltre che a Genova e La Spezia.

Per chi ha ancora dubbi sulla dichiarazione, il canale telefonico si allunga ai fine settimana. Il call center, di solito attivo dal lunedì al venerdì, risponde anche sabato 19 e 26 settembre, dalle 9 alle 13. I numeri:

  • 800.90.96.96 da rete fissa;
  • 06.97.61.76.89 da cellulare;
  • 0039.06.45.47.04.68 dall'estero.

Il servizio è riservato all'utenza non professionale ed è gestito da consulenti fiscali specializzati che hanno aderito volontariamente all'iniziativa; al termine della chiamata si può esprimere un giudizio anonimo sulla qualità dell'assistenza. L'Agenzia ha raccolto le informazioni utili nel sito "Info e assistenza" e in una guida della sezione "L'Agenzia informa", mentre su YouTube e sui social è disponibile un video sulle novità 2026 e sulle modalità per delegare un familiare o una persona di fiducia.

I professionisti guardano alla misura da un'altra posizione. Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili accoglie l'iniziativa con soddisfazione, perché l'estensione dell'apertura pomeridiana era una richiesta espressamente rappresentata all'Agenzia; il presidente del CNDCEC De Nuccio ha espresso il suo plauso.

Le scadenze che spiegano la corsa: 30 settembre e 2 novembre

La cornice temporale rende conto dell'accelerazione. La trasmissione del 730/2026 scade mercoledì 30 settembre 2026, mentre chi non invia in tempo deve passare al modello Redditi Pf, con tempo fino al 2 novembre 2026. Il 730 precompilato è online dal 30 aprile e la dichiarazione pronta all'uso concentra un flusso di informazioni che supera 1,3 miliardi di dati: anomalie, lacune ed errori restano possibili, ed è anche da qui che nasce la richiesta di assistenza prima del click finale.

Lettura d'insieme: domanda in crescita, organico contestato

Le due letture emerse dalle fonti non si annullano a vicenda: per i commercialisti l'allungamento degli orari risponde a un'esigenza concreta e richiesta da tempo, per i sindacati è una misura che scarica sui dipendenti una domanda cresciuta del 6,3% in un anno. La direttiva è arrivata dall'alto, non da un'emergenza improvvisa, e questo è il punto che rende l'esperimento più interessante di una semplice proroga di orario.

Se l'estensione pomeridiana e i sabati di assistenza telefonica funzioneranno senza personale aggiuntivo, diventeranno un modello replicabile; se il carico resterà invariato, la misura resterà una parentesi legata alla stagione dichiarativa. Il vero banco di prova, allora, non sarà il 30 settembre, ma la capacità dell'Agenzia di sostenere su base ordinaria un'assistenza che nel 2025 è già cresciuta del 6,3%.

Fonti

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