Dal 15 giugno 2026 l'INPS non attende più che i cittadini bussino allo sportello: li contatta direttamente. La campagna avviata con il messaggio n. 1974 del 12 giugno 2026 non è solo un'operazione di comunicazione, ma il segnale di una trasformazione culturale nel rapporto tra pubblica amministrazione e cittadino — resa possibile dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La Piattaforma P&P: da progetto PNRR a strumento operativo
La campagna viaggia sulla "Piattaforma di Personalizzazione e Proattività (P&P)", costruita con i fondi PNRR. Il sistema utilizza i dati già in possesso dell'INPS — derivati da precedenti domande o prestazioni — per identificare i potenziali beneficiari e contattarli prima che presentino qualsiasi richiesta.
Il progetto affonda le radici nelle linee guida elaborate nel 2022, quando l'Istituto tracciò la rotta verso servizi capaci di prevenire i bisogni degli utenti. Sono serviti quattro anni per passare dalle intenzioni all'applicazione sull'assegno sociale — una prestazione istituita dalla legge n. 335/1995 e attiva da oltre trent'anni.

Perché una campagna proattiva per una misura trentennale?
Avviare un sistema di contatto personalizzato per un beneficio esistente da tre decenni presuppone una premessa implicita: una quota di coloro che soddisfano i requisiti non ha mai presentato domanda. Il doppio intervento del 12-15 giugno — avviso ai potenziali beneficiari e aggiornamento della procedura di domanda — aggredisce il problema contemporaneamente sul fronte della conoscibilità e su quello dell'accessibilità.
L'assegno vale 546,24 euro mensili nel 2026, con la maggiorazione di 20 euro introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, per un totale di 566,24 euro. L'importo è rilevante per chi si trova sotto le soglie di reddito: 7.101,12 euro annui per i non coniugati, 14.202,24 euro per i coniugati — esattamente il doppio. I requisiti includono almeno 67 anni di età e un soggiorno legale continuativo in Italia di almeno dieci anni.
Il nodo strutturale: il consenso digitale come filtro di accesso
C'è un limite intrinseco al modello che la campagna non scioglie: le comunicazioni raggiungono solo i potenziali beneficiari che hanno già prestato il consenso ai servizi proattivi tramite l'area riservata MyINPS. Chi non ha un profilo digitale attivo o non ha attivato questa opzione resta fuori dalla rete.
Il sistema proattivo dell'INPS — finanziato con fondi europei e progettato per ampliare l'accesso — presuppone come condizione di partenza la presenza digitale del cittadino. Per una prestazione rivolta a persone con almeno 67 anni e redditi bassi, questa asimmetria tra la platea teorica degli aventi diritto e quella raggiungibile dalla piattaforma è la vera sfida di sistema che l'iniziativa lascia aperta.
Fonti
- INPS: Aggiornamento della domanda di assegno sociale ordinario – Dottrina Per il Lavoro
- Assegno sociale, l'INPS avviserà i potenziali beneficiari – Informazione Fiscale
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