Il ricorso al pagamento di beni o servizi in forma rateale è diventata, ormai, una consuetudine per un vasto numero di consumatori italiani, grazie anche alla crescente digitalizzazione del settore finanziario. Oltre ai tradizionali finanziamenti bancari si sono aggiunte molteplici soluzioni, che spaziano dalle carte revolving fino a sistemi digitali in app. L’utilizzo di queste opportunità è in forte crescita, complice anche un contesto economico incerto e la diffusione di strumenti tecnologici sempre più semplici e accessibili.
In base ad un’indagine del 2023, il 32,3% degli italiani utilizza abitualmente i sistemi di pagamento rateali, che offrono la possibilità di diluire la spesa senza sborsare immediatamente una cifra cospicua, rendendola più sostenibile nel tempo. I settori maggiormente interessati a questo “fenomeno” sono: tecnologico (56% di incidenza sui pagamenti rateali); elettrodomestici (51%); abbigliamento di fascia medio-alta (15%).
Buy Now Pay Later
Tra le opzioni rateali maggiormente gradite dai consumatori italiani spicca il buy now pay later, che consente di suddividere l’importo dell’acquisto in alcune rate (mediamente attorno ai 3-4 mesi) senza dover pagare alcun interesse sulle somme dilazionate. Ed è questo elemento a risultare fortemente attraente per i consumatori italiani, che, viceversa, accedendo ad altre forme di pagamento rateale – seppur brevi – si trovano costrette nella maggior parte dei casi a dover pagare gli interessi.
Analizzando i dati si nota come nel corso del 2023 il mercato del buy now pay later abbia raggiunto la ragguardevole somma di 4,6 miliardi di euro e sia cresciuta di ulteriori 2,2 miliardi di €uro nel corso dell’ultimo anno. Una crescita su base annua del 46%, che testimonia il desiderio/necessità degli italiani di accedere a questa innovativa modalità di pagamento rateale.
Il mercato del buy now pay later è alimentato, in gran parte, dall’e-commerce, che contribuisce a generare quasi l’80% del transato del settore. I maggiori fruitori sono, come facilmente immaginabile, gli under 40: quasi il 60% lo utilizza frequentemente, mentre il 35% lo usa saltuariamente. Da evidenziare, poi, la penetrazione geografica: il Sud Italia mostra tassi di crescita piuttosto considerevoli (che vanno dal 30 al 35%), con la “Generazione Z” a trainare la domanda.
Le tradizionali modalità di pagamento rateale
Nonostante sia fuori di dubbio l’egemonia del buy now pay later, esistono altre tradizionali modalità per poter pagare ratealmente l’acquisto di un bene o servizio. Tralasciando i prestiti personali e i mutui casa, che richiedono importi piuttosto considerevoli, lo strumento maggiormente utilizzato prima del BNPL era la carta revolving, il cui meccanismo è analogo a quella di una linea di credito sul conto corrente (fido bancario).
Ed è per questo motivo che molti consumatori, una volta sperimentata, decidono di optare per altre soluzioni. Tra quelle più in voga nel mondo dei pagamenti rateali tradizionali troviamo i cosiddetti “small ticket”, ossia finanziamenti di piccolo importo che un tempo erano esclusivamente affidati a finanziarie del settore, mentre oggi, invece, vengono offerti anche da operatori di POS financing.
Un’altra soluzione che sta prendendo piede sono le “micro-rate in app”, che vengono offerti dagli operatori del settore per importi modesti e non prevedono alcun onere aggiuntivo per il consumatore. Questa modalità sta crescendo soprattutto nella fascia degli under 30, andando a finanziare, talvolta, delle spese superflue.
La normativa, tuttavia, è in costante e rapida evoluzione, sia in ambito nazionale che internazionale. La direttiva europea, d’altro canto, obbliga trasparenza e controlli sul sovraindebitamento, al fine di consentire a ogni singolo cittadino di poter ricorrere agli strumenti rateali in modo consapevole ed effettivamente sostenibile in base alla propria capacità di reddito.
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