Nato a Vannes, in Francia, il 12 gennaio 1940, Serge Latouche è un economista, antropologo e filosofo noto in tutto il mondo per essere uno dei teorici della “decrescita felice”, che propone un’inversione di marcia rispetto all’attuale modello di sviluppo ritenuto ormai insostenibile.
Latouche è professore emerito di Scienze economiche all'Università di Parigi-Sud presso l’Istituto di studi dello Sviluppo economico e sociale (IEDES) di Parigi ed è specializzato nei rapporti economici e culturali Nord-Sud e nell'epistemologia delle scienze sociali.
È uno degli animatori de La Revue du MAUSS, il Movimento Anti-Utilitarista nelle Scienze Sociali nato a Parigi nel 1981 su iniziativa di un gruppo composito di intellettuali, e presidente dell'associazione “La ligne d'horizon”.
Conosciuto per i suoi lavori di antropologia economica, Serge Latouche riprende il pensiero di Karl Polanyi per teorizzare il passaggio da un’economia formale – definita come attività di mera scelta tra mezzi scarsi per poter raggiungere un fine - ad una economia sostanziale, tesa al soddisfacimento dei bisogni delle persone.
Tra le opere di Latouche tradotte in italiano: L’invenzione dell’economia, La scommessa della decrescita, Come si esce dalla società dei consumi, Per un'abbondanza frugale. Malintesi e controversie sulla decrescita, uscito nel 2012 per Bollati Boringhieri.
Conduce:Elisa Padoan
Speciale Italia: intervista a Oscar Giannino: Cosa restituirebbe Oscar Giannino agli italiani