Giuseppe Guarino, professore, avvocato, giurista e politico italiano. Nasce nel 1922. Ha insegnato diritto costituzionale, diritto pubblico, diritto pubblico dell’economia, diritto amministrativo nelle Università di Sassari, Siena, Napoli e Roma dal 1947 al 1995, con le sole interruzioni dovute agli incarichi politici.Su indicazione di Altiero Spinelli partecipò alla speciale Commissione nominata per lo studio dei problemi connessi alla ammissione dell’Inghilterra.
Delegato italiano al convegno promosso dalla Commissione europea su Atto Unico Europeo e modifiche all’IVA; nel 1987 è stato Ministro delle Finanze nel Governo Fanfani, deputato nella X Legislatura, e nel 1992, Ministro dell’Industria nel Governo Amato. Sindaco della Banca d’Italia dal 1967 e sino alla nomina a Ministro delle Finanze. Responsabile della Democrazia Cristiana per le questioni europee dal 1988 al 1990.
In un saggio del 1968 annotava: “Le istituzioni comunitarie sono apparse per molto tempo come il passo decisivo verso l’Europa unita. Oggi dobbiamo constatare, ove necessario, che esse rappresentano l’ostacolo maggiore alla costruzione dell’Europa”. Dal 1994, oltre che nei documenti ufficiali redatti come Ministro dell’Industria, e con saggi su riviste specializzate e ad articoli su quotidiani e settimanali, ha analizzato le tappe della evoluzione delle istituzioni europee.
Ha formulato proposte per la riduzione del rapporto debito/PIL italiano per dieci punti nel 1999, per venti con una tecnica più complessa, nel 2009. Ascoltato sui temi europei dalla Commissione Bilancio del Senato nel 2006 e da quella degli Affari Esteri della Camera dei Deputati nel 2008.
Sue tesi, quali quelle sulle superholding, sull’urgenza di abbattere il debito, sull’indispensabilità dell’Unione politica, sono rimaste isolate. Risultano oggi fortemente anticipatrici.
Conduce:Daniela Testa
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