1. martedì 24 marzo 2015
  2. Le imprese del Vegan
Imprese e Lavoro

Le imprese del Vegan e la campagna “Nutritevi dei colori della vita”

Vegan: una filosofia di vita che influenza il modo di alimentarsi di coloro che vi aderiscono e che sta offrendo nuove opportunità di business etico e sostenibile per le imprese che vi si affiancano. Sono sempre di più coloro che si convertono a questa filosofia, tanto che sempre più aziende hanno scelto di investire nel settore creando prodotto gastronomici, e non solo, friendly vegan. L’Italia è sempre più vegan, ma testimonianze importanti di questa filosofia di vita ci arrivano anche dagli Stati Uniti. La grande Mela è una delle città in cui questa tendenza si fa sentire più forte, come dimostra la manifestazione che si è tenuta qualche settimana fa. Ma non solo dai vegani arriva il monito a nutrirsi in modo più consapevole, etico e critico. Sono molte le campagne che invitano a salvaguardare salute e ambiente attraverso una dieta più ricca di vegetali. Ne è un esempio il progetto “Nutritevi dei colori della vita” di UNAPROA, l’Unione Nazionale tra le Organizzazioni dei produttori Ortofrutticoli, Agrumai e di Frutta in Guscio. Interviste a Carlo La Vecchia, Capo del Dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Milano, Ambrogio De Ponti, Presidente UNAPROA, Luciano Onder, giornalista e conduttore TV. Durante l’incontro di presentazione dei risultati – a cui Reteconomy ha partecipato – sono stati riportati dei dati recenti relativi all’importanza e all’esigenza di consumare più prodotti ortofrutticoli, sia per la salute del singolo, sia per le casse dello Stato. Un recentissimo studio EPIC ha infatti evidenziato come un elevato consumo di frutta e verdura, circa 600 grammi quotidiani, sia in grado di ridurre del 15% il rischio di malattie cardiovascolari, del 27% quello di malattie respiratorie e del 40% il rischio relativo a malattie dell’apparato digerente rispetto ad un consumo giornaliero di 250 grammi. Si consideri che attualmente in Italia il consumo medio giornaliero è pari a circa 300 grammi. Un aumento del consumo di frutta e verdura porterebbe dunque ad un notevole incremento in termini di salute dei singoli, con una popolazione decisamente più sana ed un conseguente considerevole risparmio di spesa sanitaria. In Italia, infatti, nel 2012, le forme tumorali hanno inciso per 7.5 miliardi di euro, pari al 6,7% della spesa sanitaria totale. Ipotizzando un consumo adeguato di frutta e verdura, è possibile stimare un risparmio annuo di circa 1 miliardo di euro, per le sole forme tumorali. Nel corso della puntata si analizzano anche le ripercussioni dell'embargo russo sulle aziende ortofrutticole italiane e l’influenza della crisi sui consumi dei cittadini: si è discusso di questo nello stand Italy a Fruitlogistica, la più importante manifestazione europea del settore che si è svolta qualche settimana fa a Berlino.
Conduce: Daniela Testa