1. lunedì 11 dicembre 2017
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Aon Shield

Professioni e cyber risk: come difendersi dalla criminalità informatica?

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La battaglia al crimine informatico si fa sempre più difficile, nel 2016 le segnalazioni di attacchi informatici ai danni di imprese e di studi professionali ha superato le soglie di allarme. La crescita esponenziale del volume dei dati che transita via web ha fatto aumentare le probabilità di subire un attacco cyber.
Anche l’interazione con la Pubblica Amministrazione avviene sempre più tramite canali informatici e servizi come l’impiego di siti web attivi; la gestione documentale elettronica, la conservazione digitale e la firma grafometrica sono ormai canali imprescindibili per i professionisti che però li espongono alla minaccia di subire attacchi informatici.
Le principali falle che permettono ad insiders ed hackers di insinuarsi nei sistemi informatici riguardano il traffico mail ed i relativi allegati, in particolare i file compressi che spesso celano malware e applicazioni dannose, auto-installanti.
Il punto debole spesso è il personale dipendente che, consapevolmente o inconsapevolmente, non adotta l’adeguata cautela nel trattamento e nella protezione dei dati informatici contenuti nei server e nei terminali.
Il 65% delle mail ricevute è spam e di questo buona parte, se aperto dall’utente, si rivela dannoso. Il Phishing è cresciuto del +1166% nell’ultimo anno ed ha danneggiato il 60% dei terminali di chi ne è stato coinvolto.
Dotarsi di antivirus, firewall e di altri sistemi di protezione sembra non bastare più, il crimine informatico cresce più velocemente di chi intende proteggersi, il mercato ha bisogno di ulteriori coperture.
Intervengono Matteo Richelda, Allianz Global Corporate & Specialty, Andrea Vernocchi, XL Catlin e Riccardo Aggio, Aon.

Conduce: Fabio Cigna