1. mercoledì 28 marzo 2012
  2. Riforma del mercato del Lavoro e prospettive di crescita
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Riforma del mercato del Lavoro e prospettive di crescita

Nel corso della puntata abbiamo guardato insieme alcuni estratti della Conferenza stampa del 20 marzo durante la quale il Governo ha riportato quanto emerso dall'incontro con le parti sociali sulla Riforma del Lavoro.

Il Ministro Fornero ha presentato in questa sede il quadro complessivo della Riforma, sintetizzando i capitoli in cui si articola, e su cui è stato chiesto il consenso di massima delle parti prima di procedere ad ulteriori affinamenti.

Il  dibattito si è concentrato, in particolare, sulla disciplina dei licenziamenti individuali, ovvero, sulla modifica dell'art. 18 dello statuto dei lavoratori, su cui la Cgil ha manifestato il suo dissenso.

Gli obiettivi finali della Riforma ricordati dal Ministro Fornero sono: più occupazione, soprattutto per giovani e donne, e meno precariato.

Tra i capitoli della Riforma troviamo la tipologia dei contratti, la disciplina della flessibilità in uscita, gli ammortizzatori sociali, l'estensione delle tutele in costanza di rapporto di lavoro (cassa integrazione ordinaria e straordinaria), la protezione dei lavoratori anziani e delle donne, e infine, la promozione di politiche attive e servizi per il lavoro in concerto con regioni e province.

Le novità più importanti?

contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato come contratto dominante ma non più blindato (con le modifiche sulla disciplina dei licenziamenti individuali), contratto di apprendistato più tutelato (incentivata la sua conversione in contratto a tempo determinato/indeterminato), contratto a tempo determinato più costoso per il datore di lavoro (che diviene ancora più oneroso se non confermato).

Per quanto riguarda, invece, la modifica all'art. 18 dello Statuto dei lavoratori: nullità del licenziamento discriminatorio, indennizzo (e non reintegro) per il licenziamento per "giustificato motivo economico-oggettivo" e decisione del Giudice tra reintegro oppure indennizzo nel caso di  licenziamento disciplinare (per ragioni soggettive).